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LA NAVIGAZIONE COMPUTERIZZATA
NELLA PROTESI TOTALE DELL’ANCA

La “navigazione chirurgica computerizzata” consiste nell’utilizzo di un computer che fornisce al chirurgo, durante l’atto operatorio, dati numerici e visivi altrimenti difficilmente conoscibili con la stessa esattezza. In realtà l'utilizzo della navigazione in chirurgia ortopedica, dopo un grande slancio iniziale, è oggi utilizzata dai più molto saltuariamente perché nuove tecniche chirurgiche e l'esperienza acquisita permettono ai chirurghi esperti dell'anca di ottenere validi risultati anche senza il navigatore. Rimane comunque un valido ausilio per chirurghi meno esperti, per studi scientifici e per la didattica. Di certo però negli anni vi sarà un incremento della navigazione sempre maggiore.

 Il computer navigatore può essere paragonato ai "navigatori GPS" che molte automobili ed imbarcazioni annoverano oggi nel loro equipaggiamento.

la navigazione può essere utilizzata in diversi campi: nelle protesi totali dell’anca, del ginocchio, nella ricostruzione del legamento crociato anteriore, in vari tipi di fratture di femore e di bacino, per complesse osteotomie di bacino e in chirurgia della colonna.

Nel caso della  protesica dell'anca, il computer navigatore  permette di sapere con esattezza dove si trova la protesi da impiantare rispetto all'osso ospite e con quale inclinazione, direzione e profondità stia per essere impiantata.

 

 

 

La “navigazione chirurgica computerizzata”  comprende (1)un computer dove sono contenuti software, chiamati “moduli”, differenti per ogni tipologia di intervento; (2) una telecamera, connessa al computer, in grado di riconoscere l’esatto posizionamento nello spazio di  (3)diodi emettitori di segnale collegati sia al computer sia all'osso del paziente sia a strumenti dedicati per l'inserimento della protesi

 

La Figura mostra il computer e la telecamera del sistema di navigazione

 

 

La Figura mostra lo strumentario dedicato per la navigazione nella protesica dell'anca

 

Il computer è in grado di riconoscere esattamente la posizione nello spazio dell’osso “target” e la sua relazione con gli strumenti. Tutto ciò viene visualizzato sullo schermo del computer, rendendo ben visibili al chirurgo, zone normalmente inaccessibili del campo operatorio. Sullo schermo sono visualizzate anche misurazioni di distanze ed angoli, in tempo reale.  Il chirurgo, una volta controllato l'indice di affidabilità della procedura, può inserire la protesi guardando lo schermo del computer che gli fornisce una visione molto approfondita ed esatta di come la protesi stia penetrando l'osso del paziente. 

Il primo tipo di navigazione nato alla fine degli anni novanta prevedeva per prima cosa una TAC del bacino del paziente che serviva come base per la navigazione operatoria.

Oggi sono disponibili sistemi di navigazione che si basano su un semplice studio intra-operatorio fatto dal chirurgo sull'anca del paziente al momento

della chirurgia.

 

La Figura mostra la schermata del computer relativa all'introduzione della protesi (visualizzata in verde). Sotto la scritta "introducer" a destra , si vedono tre mirini (giallo,verde e rosso) che allineati come nella figura indicano al chirurgo l'esatto posizionamento della protesi.

La Figura mostra una schermata del computer con la simulazione della protesi che verrà poi impiantata dal chirurgo in sala operatoria