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WWW.ORTOPEDIAETRAUMATOLOGIA.IT VERTEBROPLASTICA E CIFOPLASTICA |
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Vertebroplastica e Cifoplastica sono procedure per il trattamento transcutaneo e mini invasivo di alcuni tipi di fratture vertebrali (soprattutto quelle da osteoporosi) e di alcuni tipi di metastasi vertebrali. Si tratta di fratture e lesioni che coinvolgono il solo corpo della vertebra.
La vertebroplastica consiste nell'introdurre, attraverso un ago di grandi dimensioni, metacrilato(cemento) all'interno del corpo vertebrale. La Cifoplastica (evoluzione della vertebroplastica) consiste nel riportare la vertebra fratturata alle dimensioni più o meno originarie e nell'introdurre un quantità di metacrilato molto maggiore all'interno del corpo vertebrale. Ciò è reso possibile grazie all'introduzione, all'interno del corpo, di un sistema ad espansione (palloncino - Kyphon) che permette di riportare la vertebra alle dimensioni originarie e quindi di introdurre il cemento. Anche se non si riesce a rialzare la vertebra completamente si introduce comunque più metacrilato grazie allo spazio creato dall'espansione del palloncino. Oltre che al cemento (metacrilato) è oggi possibile introdurre dei sostituti dell'osso che vengono poi riabitati dall'osso del paziente.
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Le Figure mostrano, in successione, cosa accade durante una vertebroplastica. Viene introdotto un mandrino(ago o strumento cannulato) all'interno del corpo vertebrale e quindi iniettato del cemento. La vertebra rimane invariata nella sua cuneizzazione.
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Le Figure qui sopra mostrano, in successione, cosa accade durante una cifoplastica. La vertebra fratturata si cuneizza. Viene introdotto il palloncino attraverso un mandrino(ago) dal dorso del paziente sotto controllo radiografico. Una volta raggiunto il target il palloncino viene espanso e la vertebra rialzata. La procedura viene eseguita dai due lati (destro e sinistro) utilizzando due palloncini per vertebra. Rimossi i palloncini viene iniettato il cemento o il sostituto dell'osso. Viene quindi rimosso lo strumentario. |
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FRATTURE VERTEBRALI DA OSTEOPOROSI Nel 2000, secondo un rapporto della Comunità Europea, le fratture vertebrali da osteoporosi hanno afflitto circa 23 milioni di persone. Si tratta di fratture che non coinvolgono le strutture nervose ma che alterano l'assetto biomeccanico della colonna vertebrale. Il corpo vertebrale, impoverito della sua struttura portante, cede e si cuneizza. Spesso il trattamento di queste fratture consiste nell'utilizzo di un corsetto contenitivo e di farmaci analgesici. Viene di solito iniziata, se non già in corso, una terapia dell'osteoporosi al fine, soprattutto, di evitare fratture di altre vertebre. Questo trattamento, sebbene spesso risolva il dolore, non modifica le alterazioni biomeccaniche della colonna(cuneizzazione). Di fatti l'asse di distribuzione del peso viene spostato in avanti e ciò provoca una maggiore fratturabilità di altre vertebre. Talvolta infatti si assiste ad una serie di fratture nel tempo nonostante l'adeguata terapia medica. |
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